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CONTRIBUTO PER L’INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA

 

  

Con la G.U.R.S. del 6 marzo u.s. la Regione siciliana mette in pubblicazione un bando per le piccole e medie imprese commerciali ed artigiane interessate all’acquisto e alla realizzazione di impianti di video sorveglianza tesi a garantire la sicurezza passiva della propria sede e delle relative unità operative. Beneficiari dell’intervento sono le PMI commerciali iscritte nel registro delle imprese che hanno sede o unità operativa nel territorio

regionale, nonché gli artigiani iscritti all’albo provinciale e al registro delle imprese che nei propri locali vendono la produzione realizzata.Sono ammissibili al contributo l’acquisto in proprietà e l’istallazione di impianti di videosorveglianza nuovi con collegamento telematico con gli origani di polizia. Rimangono esclusi dal contributo le opere edilizie, la manutenzione e l’IVA pagata per l’acquisto.

La misura del contributo, fino ad esaurimento dei fondi disponibili, è del 50% della spesa sostenuta ritenuta ammissibile e, comunque, fino ad un massimo di 2.000 € per ciascuna unità locale.

 Le domande per la concessione del contributo, redatte secondo il modello A allegato al bando, dovranno essere inviate a partire dal 21.3.2009, esclusivamente a mezzo raccomandata A/R, all’Assessorato Regionale della Cooperazione, del Commercio, del’Artigianato e della Pesca – Servizio 5/S Commercio, via degli Emiri n. 45 – 90135 Palermo.

STRADA PIU’ SICURA PER ARRIVARE ALLA STAZIONE FS: ABBATTUTO IL RUDERE

 

 

Dopo alcuni decenni e qualche evitabile incidente stradale, è stato finalmente abbattuto il rudere delle ferrovie dello stato posto in prossimità della stazione FS di Valledolmo, sulla SP 41, che restringeva la carreggiata proprio nella curva ed ostruiva la visibilità ai conducenti di entrambi le direzioni di marcia. Quello che fino a ieri si presentava come un rudere era stato costruito negli anni ’60 per rispondere alle necessità del personale addetto alla manutenzione e alle riparazioni delle rotaie ferroviarie, i cosiddetti “operai di armamento”;

in quella struttura, composta da due stanze e un servizio igienico, il personale trovava il luogo dove depositare e custodire materiale e attrezzature e dove rifocillarsi nelle ore mediane, avendovi ricavato un angolo cottura per la preparazione di un piatto caldo. Poi, a partire dal 1985, allorquando le ferrovie cessano di essere azienda esclusivamente pubblica, con l’inizio del processo di dismissione, di tagli al personale, di chiusura delle stazioni e di esternalizzazione della manutenzione, le stazioni ferroviarie secondarie - come quella di Valledolmo - vengono chiuse e con esse non hanno più motivo di esistere le infrastrutture di supporto, quale era quella appena abbattuta.Grazie all’interessamento congiunto dell’Amministrazione comunale e dell’Assessorato provinciale alla viabilità si è riusciti ad abbattere quella che sembrava, a chiunque transitasse da quel punto, un’inutile struttura fatiscente posta unicamente a danno della sicurezza stradale e dei tanti automobilisti che attraversano quel tratto. Oggi la strada si presenta libera da intralci visivi e quindi più sicura. Rimane ancora da intervenire - in quel tratto - per evitare che ogni qual volta giungano abbondanti piogge la strada si trasformi in un pantano melmoso per la discesa a valle del terreno dei campi.

SCADE IL 31 MARZO IL BONUS PER L’ELETTRICITA’: ECCO COME OTTENERLO

Con il Decreto Interministeriale 28 dicembre 2007, in attuazione di una Direttiva europea, il Governo ha introdotto il c.d. “bonus elettrico” che consiste nella compensazione della spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica dai cittadini in possesso di determinati requisiti. L’obiettivo è quello di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico e/o fisico (casi di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita). Il bonus elettrico si sostanzia nello sconto applicato alle bollette dell’energia elettrica e può essere fatto valere sia per i consumi del 2008 che del 2009. Hanno diritto al bonus elettrico tutti i cittadini che, potendo dimostrare un disagio economico o fisico, risultino intestatari di un’utenza di energia elettrica domestica nell’abitazione di residenza (sono escluse quindi le utenze intestate ad imprese, associazioni, artigiani ecc… nonché le seconde case) con potenza impegnata fino a 3 kW o fino a 4,5 kW a seconda che il nucleo familiare sia composto di non più di 4 persone ovvero superiore a 4.La condizione di disagio economico è dimostrata con la certificazione ISEE (Indicatore di situazione economica equivalente) che deve essere inferiore a 7.500 € per la generalità degli aventi diritto e inferiore a 20.000 € per i nuclei familiari con quattro e più figli a carico.

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ELETTO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

È Lino Alessi il nuovo Presidente del Consiglio comunale eletto nella seduta del 3 marzo scorso con 9 voti su 14; al vicepresidente Luigi Favari sono andati 4 voti, una la scheda bianca. Si conclude così, a più di un mese dalla morte del Presidente Sebastiano Battaglia, una travagliata e difficile vicenda politica. Il neo eletto Presidente nel suo intervento di insediamento ha precisato di voler essere il Presidente di tutti e di voler lavorare per costruire “ponti e non muri”. All’apertura dell’assise, il vicepresidente Favari, che ha presieduto il Consiglio, ha ricordato la figura di Sebastiano Battaglia invitando i presenti ad osservare un minuto di silenzio. Poi è stata la volta della surroga del neo consigliere comunale Pietra Caccamisi eletta nella lista “Progetto comune per Valledolmo”.

NORME PIU' SEVERE PER CHI ABBANDONA RIFIUTI INGOMBRANTI

 

 

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 gennaio 2009 è stato dichiarato lo stato di emergenza in materia di rifiuti urbani in tutto il territorio della provincia di Palermo fino al 31 dicembre 2009. Il provvedimento scaturisce dalla necessità di attuare alcuni interventi strutturali sulla discarica palermitana di Bellolampo, ormai prossima alla saturazione, allo scopo di incrementarne l'attuale capacità di deposito e stoccaggio  dei rifiuti. Lo stato di emergenza ha fatto scattare l’applicazione delle misure di prevenzione ed il regime sanzionatorio già previsto da novembre scorso per la Campania.

  Le nuove stringenti norme sanzionatorie che si applicano nel territorio della provincia di Palermo hanno sia detentiva che pecuniaria. È previsto il carcere fino a tre anni e sei mesi per chiunque abbandona, scarica, deposita sul suolo o nel sottosuolo o immette nelle acque superficiali o sotterranee ovvero incendia rifiuti pericolosi, speciali ovvero rifiuti ingombranti domestici e non, di volume pari ad almeno 0,5 metri cubi e con almeno due delle dimensioni di altezza, lunghezza o larghezza superiori a cinquanta centimetri. Basta in sostanza abbandonare una lavatrice, un armadio o un tavolo per incorrere nel reato e per vedersi sequestrato il mezzo usato per il trasporto del rifiuto. Se poi i rifiuti abbandonati sono rifiuti pericolosi (ad esempio pile esauste, batterie d’auto esauste, farmaci scaduti o inutilizzati, rifiuti etichettati con la sigla T/F, fitofarmaci e pesticidi, oli esausti, tubi neon e lampade a fluorescenza, materiale di eternit, pneumatici, toner, fotocopiatori) le forze di polizia possono anche procedere all’arresto in flagranza di reato. Sanzioni penali più pesanti sono inoltre previste per i titolari di impresa e responsabili di enti che i rifiuti li abbandonano, scaricano o depositano. Anche per chi abbandona o deposita il semplice sacchetto della spazzatura o rifiuti diversi incorre nella sanzione amministrativa pecuniaria da cento a seicento euro. Un giro di vite, dunque, per evitare il perdurare di rifiuti ingombranti per le vie cittadine. 

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