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IL CONSIGLIO INDICA LE CONDIZIONI PER SALVARE L’A.M.A. S.P.A.

Nella seduta straordinaria ed urgente del 6 novembre 2009 il Consiglio Comunale ha espresso la volontà di tenere in vita la società A.M.A. S.p.A., perché ne riconosce l’utilità della gestione sovracomunale e collettiva del servizio, e ha dettato al Sindaco le seguenti linee guida da rappresentare in seno all’Assemblea dei soci che si è tenuta nel pomeriggio dello stesso giorno: 

- Mantenere i posti dei lavoratori;

- Gestione manageriale e non politica della società con verifica dei risultati, per affidare la stessa a persone di comprovata capacità e alto profilo professionale (possibilmente con amministratore unico previa nomina ad evidenza pubblica);

Pretendere una gestione imperniata su una politica di rigore verso il sostenimento di costi non assolutamente necessari;

L’amministrazione Provinciale non può essere partner decisionale importante nelle nomine dei vertici per poi non farsi carico dei costi del servizio;

Che i debiti verso la Regione per l’ammortamento del costo della realizzazione della discarica vengano ripianati dalla Regione stessa;

- Indisponibilità fin d’ora a riconoscere future situazioni debitorie scaturenti da gestioni poco oculate.

L’assemblea tenutasi nella sede della società A.M.A. S.p.A. di Castellana Sicula, su proposta dei Sindaci di Caltavuturo, Valledolmo e Castellana ha deciso di non procedere alla discussione dei punti all’ordine del giorno (nomina del liquidatore) ma di rinviare di giorni 15 la decisione, nell’intento di chiedere al Presidente della Regione di  esentare  per il 2009-2010 la Società dal pagamento di somme dovute alla Regione che per l’anno 2009 che ammontano a circa  € 1.100.000. Inoltre, questo lasso di tempo dovrà servire per meglio comprendere quale scenario si prospetta per gli ATO (Consorzi invece che SPA o altro), in considerazione di un’imminente legge di riforma più volte annunciata.