| IL CONSIGLIO VOTA PER RENDERE L’ACQUA PUBBLICA |
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| Notizie |
| Lunedì 08 Febbraio 2010 12:11 |
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Con l’approvazione della proposta, avanzata dal gruppo consiliare indipendente (Fantauzzo – Favari – Immordino – Caccamisi), il consiglio comunale di Valledolmo aderisce all’iniziativa del “Coordinamento nazionale enti locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico”, per la presentazione della proposta di legge di iniziativa dei consigli comunali per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia. La proposta approvata comprende il progetto di legge di iniziativa dei consigli comunali “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia”, redatto in 17 articoli, e la relazione che ne illustra le finalità e il contenuto. Le motivazioni poste a sostegno della proposta, che sta interessando ormai diversi comuni dell’isola, si fonda sul principio che l'acqua è fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi e bene comune indisponibile, che appartiene a tutti e tutti hanno il diritto di equamente condividere. Il servizio idrico è un servizio pubblico essenziale ed i Comuni, in quanto responsabili dell’igiene e della salute dei cittadini, non possono sottrarsi o essere privati in modo preordinato del diritto/dovere di determinarne gli assetti organizzativi. E’ altresì necessaria una rinnovata iniziativa di tutte le pubbliche istituzioni e, innanzitutto, dei Comuni, per far si che l’acqua continui ad essere considerata bene comune pubblico e non merce condizionata dal mercato e dal profitto. La diffusa adesione di diversi comuni alla proposta per la ripubblicizzazione del servizio idrico si fonda, inoltre, sulla constatazione che nei comuni in cui è intervenuta la privatizzazione del servizio idrico, l’esperienza ha dimostrato una inefficienza gestionale, il crollo degli investimenti per le infrastrutture e l’aumento delle bollette per gli utenti. Visualizza e scarica: |