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ELETTO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Stampa E-mail
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Venerdì 06 Marzo 2009 16:53

È Lino Alessi il nuovo Presidente del Consiglio comunale eletto nella seduta del 3 marzo scorso con 9 voti su 14; al vicepresidente Luigi Favari sono andati 4 voti, una la scheda bianca. Si conclude così, a più di un mese dalla morte del Presidente Sebastiano Battaglia, una travagliata e difficile vicenda politica. Il neo eletto Presidente nel suo intervento di insediamento ha precisato di voler essere il Presidente di tutti e di voler lavorare per costruire “ponti e non muriâ€. All’apertura dell’assise, il vicepresidente Favari, che ha presieduto il Consiglio, ha ricordato la figura di Sebastiano Battaglia invitando i presenti ad osservare un minuto di silenzio. Poi è stata la volta della surroga del neo consigliere comunale Pietra Caccamisi eletta nella lista “Progetto comune per Valledolmoâ€.

 
SCADE IL 31 MARZO IL BONUS PER L’ELETTRICITA’: ECCO COME OTTENERLO Stampa E-mail
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Mercoledì 18 Febbraio 2009 12:22

Con il Decreto Interministeriale 28 dicembre 2007, in attuazione di una Direttiva europea, il Governo ha introdotto il c.d. “bonus elettrico†che consiste nella compensazione della spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica dai cittadini in possesso di determinati requisiti. L’obiettivo è quello di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico e/o fisico (casi di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita). Il bonus elettrico si sostanzia nello sconto applicato alle bollette dell’energia elettrica e può essere fatto valere sia per i consumi del 2008 che del 2009. Hanno diritto al bonus elettrico tutti i cittadini che, potendo dimostrare un disagio economico o fisico, risultino intestatari di un’utenza di energia elettrica domestica nell’abitazione di residenza (sono escluse quindi le utenze intestate ad imprese, associazioni, artigiani ecc… nonché le seconde case) con potenza impegnata fino a 3 kW o fino a 4,5 kW a seconda che il nucleo familiare sia composto di non più di 4 persone ovvero superiore a 4.La condizione di disagio economico è dimostrata con la certificazione ISEE (Indicatore di situazione economica equivalente) che deve essere inferiore a 7.500 € per la generalità degli aventi diritto e inferiore a 20.000 € per i nuclei familiari con quattro e più figli a carico.

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NORME PIU' SEVERE PER CHI ABBANDONA RIFIUTI INGOMBRANTI Stampa E-mail
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Martedì 10 Febbraio 2009 20:05

 

 

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 gennaio 2009 è stato dichiarato lo stato di emergenza in materia di rifiuti urbani in tutto il territorio della provincia di Palermo fino al 31 dicembre 2009. Il provvedimento scaturisce dalla necessità di attuare alcuni interventi strutturali sulla discarica palermitana di Bellolampo, ormai prossima alla saturazione, allo scopo di incrementarne l'attuale capacità di deposito e stoccaggio  dei rifiuti. Lo stato di emergenza ha fatto scattare l’applicazione delle misure di prevenzione ed il regime sanzionatorio già previsto da novembre scorso per la Campania.

  Le nuove stringenti norme sanzionatorie che si applicano nel territorio della provincia di Palermo hanno sia detentiva che pecuniaria. È previsto il carcere fino a tre anni e sei mesi per chiunque abbandona, scarica, deposita sul suolo o nel sottosuolo o immette nelle acque superficiali o sotterranee ovvero incendia rifiuti pericolosi, speciali ovvero rifiuti ingombranti domestici e non, di volume pari ad almeno 0,5 metri cubi e con almeno due delle dimensioni di altezza, lunghezza o larghezza superiori a cinquanta centimetri. Basta in sostanza abbandonare una lavatrice, un armadio o un tavolo per incorrere nel reato e per vedersi sequestrato il mezzo usato per il trasporto del rifiuto. Se poi i rifiuti abbandonati sono rifiuti pericolosi (ad esempio pile esauste, batterie d’auto esauste, farmaci scaduti o inutilizzati, rifiuti etichettati con la sigla T/F, fitofarmaci e pesticidi, oli esausti, tubi neon e lampade a fluorescenza, materiale di eternit, pneumatici, toner, fotocopiatori) le forze di polizia possono anche procedere all’arresto in flagranza di reato. Sanzioni penali più pesanti sono inoltre previste per i titolari di impresa e responsabili di enti che i rifiuti li abbandonano, scaricano o depositano. Anche per chi abbandona o deposita il semplice sacchetto della spazzatura o rifiuti diversi incorre nella sanzione amministrativa pecuniaria da cento a seicento euro. Un giro di vite, dunque, per evitare il perdurare di rifiuti ingombranti per le vie cittadine. 

 
IL PRESIDENTE LOMBARDO INCONTRA I PRODUTTORI AGRICOLI Stampa E-mail
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Martedì 03 Febbraio 2009 22:59

Nella giornata di ieri una delegazione di agricoltori di Valledolmo, il sindaco Domenica Di Baudo, il Codifas (Consorzio di Produttori  Agricoli), alcuni comitati spontanei provenienti da diverse parti della Sicilia e alcuni rappresentanti politici  di diversi comuni dell’isola, si sono riuniti a Palermo davanti Palazzo d’Orleans che ospita la presidenza della Regione Sicilia per essere ricevuti e ascoltati dal presidente Raffaele Lombardo. Dopo che l’intero gruppo, composto da circa 60 persone, è stato fatto entrare all’interno del palazzo, il sindaco di Valledolmo assieme ad alcuni rappresentanti del Codifas e ad altri agricoltori di diversi paesi della Sicilia sono stati ricevuti dal presidente Lombardo a cui hanno rappresentato un insieme di problematiche riferite all’emergenza agricoltura. Gli argomenti trattati

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27 GENNAIO 2009 - PER NON DIMENTICARE LA SHOAH Stampa E-mail
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Sabato 24 Gennaio 2009 11:35

La legge 20 luglio 2000, n. 211 ha istituito per il giorno 27 gennaio di ogni anno il “Giorno della Memoria†in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Il 27 gennaio coincide con la data del 1945 dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, l’orripilante campo nazista dove si è consumato il più grande orrore del ventesimo secolo: lo sterminio del popolo ebraico. La celebrazione serve a ricordare, soprattutto ai più giovani, le nefaste conseguenze delle leggi razziali  nonché la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia e la morte. Mantenere vivo il ricordo delle barbarie naziste, messe   in   atto   per   attuare   il   folle   progetto nazionalsocialista tedesco di sterminare nella sua totalità il popolo ebraico, rappresenta il necessario esercizio per la memoria, perché interrogarci sulla verità di quanto è successo è uno stimolo a riflettere sulle assurdità cui può giungere l’uomo che distrugge se stesso nel nome di una diversità etnica.

 
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